Capitolo V il consiglio del bruco
"Che cosa intendi dire? - chiese in tono severo il Bruco - Spiegati!".
"Temo che non potro` spiegarmi - rispose Alice - perche`, vede, io non sono piu` io!".
"Non ho capito niente!" disse il Bruco.
"Mi spiace - spiego` Alice gentilmente - ma non so esprimermi altrimenti. Non so che cosa mi sia capitato, ma oggi continuo a cambiare di statura...ora sono grande grande, ora piccina piccina. E' veramente strano, io non capisco piu` nulla."
"Strano? Niente affatto!", obietto` il Bruco.
"Eppure, signor Bruco, anche lei trovera` strano di vedersi un giorno trasformato in crisalide e poi in farfalla, o no?".
"Non credo proprio!" replico` il Bruco.
"Dipende dalla propria sensibilita` - disse Alice - Per me sarebbe sicuramente molto strano."
"Per te - disse il Bruco - Ma chi sei tu in fin dei conti?!?"
Si era ritornati cosi` al principio della conversazione. Quella domanda ripetuta non andava proprio giu` ad Alice che si rivolse quindi in tono severo al Bruco e chiese:"Mi sembra che dovrebbe dirmi lei prima chi e`?!"
"E perche` mai?" borbotto` il Bruco.
Siccome Alice non sapeva che cosa rispondere a una tale domanda, e il Bruco le sembrava di cattivo umore, penso` bene di svignarsela.
"Torna indietro! - comando` il Bruco - Devo dirti una cosa importante."
Alice, allora, si avvicino` di nuovo al fungo.
"Devi controllare meglio la tua ira!" disse il Bruco.
"E' tutto quello che mi devi dire?" chiese Alice soffocando un moto di rabbia.
"No", rispose il Bruco.
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